“Con i primi due vaccini a disposizione riusciremo a proteggere 1,5 milioni di italiani al mese. Ma facciamo un passo alla volta: ne arriveranno altri e quel numero potrà aumentare. Fra 3 mesi gli ospedali saranno Covid-free e le Rsa in sicurezza”, mentre “dopo l’estate del 2021” sarà vaccinato il 70% della popolazione italiana.
Lo afferma in un’intervista al Messaggero Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il vaccino di Pfizer-BioNTech è stato sviluppato e autorizzato in tempi mai così rapidi nella storia ma “l’entità degli investimenti e dei finanziamenti ricevuti per questi studi hanno garantito un’efficienza e una partecipazione mai viste prima. Non si sono saltate le fasi di studio e, anzi, sono stati effettuati studi di assoluta qualità. Il profilo beneficio-rischio è risultato assolutamente favorevole. La soglia per la approvazione è dimezzare l’incidenza di malattia, mentre questi primi due vaccini (mi riferisco anche a quello di Moderna) hanno dimostrato di ridurne del 95% l’insorgenza”.
Per eventuali effetti collaterali “occorrerà effettuare un’attenta sorveglianza sulle reazioni avverse. Sono ultra rare (dell’ordine di uno ogni 50.000 vaccinati), ma comunque importanti anche per eventuali differenze tra i diversi vaccini. La sorveglianza sarà un compito dei ricercatori e delle autorità regolatorie di tutto il mondo per i prossimi 9-12 mesi”.
La distribuzione del vaccino Pfizer-BioNTech “avverra’ con modalita’ di consegna capillari (su 300 punti ospedalieri individuati dalle regioni) e molto frequenti (settimanali): non si avra’ alcun problema logistico legato a distribuzione o conservazione rispetto alla catena del freddo e alla disponibilita’. Non sono preoccupato”, assicura Magrini.
“Cominceremo in gennaio a vaccinare a un ritmo discretamente alto di oltre 350.000 dosi a settimana, circa 1,5 milioni di persone al mese. Sarà così, per le informazioni di cui disponiamo attualmente, per i primi due o tre mesi del 2021. Ma i tempi di approvazione potrebbero essere diversi per Moderna, che sembra imminente, rispetto ad AstraZeneca. Occorre vedere i dati che esamineremo a livello europeo come Ema di cui l’Aifa si sente naturalmente parte integrante”.
Quindi in Italia una percentuale di vaccinati superiore al 70% della popolazione italiana ci “sarà dopo l’estate del 2021. Ma se pensiamo invece a una serie di importanti passi intermedi quali ospedali Covid free, posso dire che già a febbraio-marzo vedremo i benefici così come per quanto riguarda il personale sanitario della RSA”, conclude.
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