“Famiglie, imprese e lavoratori vanno protetti maggiormente dalla fiammata inflazionistica: il Governo valuti se e’ opportuno in questa fase andare ad uno scostamento di bilancio in modo da sterilizzare gli aumenti delle bollette di luce e gas.
Abbiamo bisogno di un grande accordo su una nuova politica dei redditi per sostenere le realtà deboli, mettere sotto controllo tutte le tariffe pubbliche, promuovere e diffondere la contrattazione di secondo livello per alzare e incrementare la produttività e per redistribuirla aumentando i salari, ridurre il cuneo fiscale, detassare gli aumenti contrattuali e la piena defiscalizzazione dei premi di risultato e poi soprattutto serve mettere in campo un nuovo piano energetico per ridurre il peso delle importazioni di gas”. Lo ha detto a Verona a margine del congresso della Cisl scaligera il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra.
“Gli arresti per caporalato a Verona sono un’ottima notizia, ma mettono nuovamente in evidenza quanto sia radicata in tutta Italia questa piaga e quanto ancora siamo lontani dal sanarla”, ha aggiunto Sbarra.
“Pesano i ritardi sull’applicazione della Legge 199, conquistata dal sindacato nel 2016 ed ancora largamente inattuata sul versante della prevenzione. La crisi e le fibrillazioni sociali da essa innescate hanno rinvigorito nell’ultimo anno le mani violente dell’intermediazione criminale. A questa recrudescenza bisogna rispondere con maggiori ispezioni e con la piena messa in campo di tutti gli strumenti previsti dal provvedimento del 2016. Occorre poi che l’Esecutivo rilanci il Piano triennale interministeriale coinvolgendo il mondo del lavoro e dell’impresa in un contrasto che per essere efficace deve necessariamente essere partecipato. Chiediamo una svolta attesa da anni, che possa finalmente mettere in sicurezza centinaia di migliaia di lavoratori e rendere giustizia alle tante aziende che operano nella legalità e nel rispetto dei contratti”, ha concluso Sbarra.








