L’appello è a una pax sociale: non è il momento dei conflitti e delle divisioni ma della ricerca della coesione sociale, come ha più volte sollecitato il presidente Mattarella.
A sollecitare un’assunzione di responsabilità delle parti sociali, nello spirito di una contrattazione sociale che si preannuncia determinante, è il segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra.
“Con questo spirito costruttivo incontriamo Confindustria del nuovo presidente Bonomi”, sottolinea Sbarra, che aggiunge: “Sono tanti i comparti ancora impegnati nei negoziati, a partire da metalmeccanici, alimentaristi, sanità privata, per citarne solo alcuni: oltre 14 milioni le persone coinvolte nei settori pubblici e privati. Bisogna arrivare presto alla buona chiusura di tutti i tavoli, garantire rinnovi contrattuali che facciano progredire tutele e competitività, partecipazione e buona flessibilità, incrementando il protagonismo sociale nelle dinamiche di crescita e coesione. Occorre avvicinare i contratti alla persona, sviluppando e promuovendo quantità e qualità della contrattazione di secondo livello, sia aziendale che territoriale, senza per questo disarticolare le tutele universali garantite dal primo livello, preservando e implementando gli affidamenti che ci siamo dati nel Patto per la Fabbrica”.








