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Luigi Gubitosi (AD Tim): «Il modello di separazione della rete è una best practice europea»

Tim ha avuto nel suo percorso “tantissime evoluzioni fino alla separazione societaria della rete di accesso secondaria nel 2021, con la creazione di FiberCop e la cessione del 42% della nuova società ad altri soggetti. Questa è una cosa unica ed è a uso dei benchmark più recenti”. Lo ha sottolineato l’ad di Tim, Luigi Gubitosi, intervenuto alla presentazione della Relazione dell’organo di vigilanza di Tim, Open Access. 

“Si vedrà che il modello di separazione adottato da Tim è una best practice europea e internazionale e offre maggiori garanzie di parità di accesso rispetto ad esempio all’altro modello inglese di Bt Open reach che è posseduto al 100% da Bt e non ha opportunità di coinvestimento né ha altri soci. Tim invece nel 2021 ha lanciato il più grande progetto europeo di coinvestimento”, ha spiegato Gubitosi, ed “è un progetto aperto che consente a tutti gli altri operatori interessati di partecipare alla realizzazione di un piano in fibra”. 

Per Gubitosi “il modello di coinvestimento introdotto dal Codice delle comunicazioni europeo è il nostro modello di riferimento e la nuova analisi dei mercati di accesso inviata da Agcom a seguito della notifica di FiberCop dovrà tener conto dell’offerta di coinvestimento e dovrà aggiornare e adeguare gli obiettivi dell’organismo di vigilanza attraverso un percorso condiviso con l’Autorità e con il mercato”. 

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