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Luigi Brugnaro (Sindaco di Venezia): «Bene Draghi, ma nessun trionfalismo»

«Draghi va benissimo, ma nessun trionfalismo. La cosa importante è che ci sia voglia di collaborare». Lo dice il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in un’intervista al Gazzettino. Nell’augurare la scelta di ministri «capaci e competenti», dei precedenti esecutivi il sindaco salva Franceschini, Lamorgese e lo stesso ex premier Conte. Bocciati, invece, Toninelli, De Micheli e Costa. Brugnaro assolve Renzi: «al di là della simpatia o antipatia che può suscitare, va riconosciuto che è stato lui a cambiare le carte in tavola».

Ma il più grande merito lo attribuisce «al Capo dello Stato. Ha costruito le condizioni perché Draghi accettasse l’incarico». Quanto alla composizione dell’esecutivo, Brugnaro ha le idee chiare: «io farei un governo tecnico, la più larga compagine possibile perché questo è quello che chiede il Paese. Gli italiani hanno bisogno di una grande alleanza in Parlamento». Il sindaco apre al leader della Lega. «Non so come finirà ma mi piacerebbe che Salvini, che con Gorgetti e Zaia sta compiendo un gesto di grande intelligenza politica, partecipasse, direttamente o indirettamente cambia poco. Vale anche per Giorgia Meloni che comunque non si è tirata fuori del tutto».

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