“Il Sud ha sempre vissuto un intenso fenomeno di emigrazione. Ma ora è un dramma perché avviene in un contesto demografico molto diverso dal passato. Un tempo l’emigrazione aiutava quanto meno a ridurre la pressione sul territorio, ora non è così. Un tempo l’emigrazione riguardava più gli over 40, ora avviene il contrario. Gli under 40 dal 2002 al 2024 sono diminuiti di 2,1 milioni (-12,4%) nel Centro-Nord, contro i 3,1 milioni nel Mezzogiorno (-28%). Uno su due dei giovani meridionali che vanno al Nord è laureato.
Si va via dal Sud per lo stesso motivo che spinge i giovani settentrionali ad andare all’estero. I nodi sono nel mercato lavoro, nei servizi, in particolare per quel che riguarda la conciliazione, nello spopolamento dei territori, che determina bassa partecipazione dei giovani. Su tutto questo dobbiamo intervenire”.
Così Luca Bianchi, direttore generale di Svimez, nel corso della presentazione al CNEL del rapporto “I giovani e la scelta di trasferirsi all’estero”, realizzato dalla Fondazione Nord Est.
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