L’intelligenza artificiale può rappresentare una grande opportunità per le donne.
È quanto emerso nel panel dedicato all’AI, nel corso di W Leadership Summit, l’evento di Class Editori dedicato all’inclusione nelle imprese, che valorizza le eccellenze femminili in campo istituzionale, finanziario e imprenditoriale.
BOTTINELLI (SAN DONATO), DA AI OPPORTUNITA’ PER LE DONNE
“Esistono lauree magistrali e triennali per cercare figure che il mercato non ha.
Per le donne potrebbe essere un’opportunità importantissima”, ha detto Elena Bottinelli, head of digital transition and transformation del gruppo San Donato.
Purtroppo però le donne restano ancora molto lontane dalle materie Stem.
In Italia solo il 27% dei in corsi Stem sono donne, mentre le donne rappresentano il 60% dei laureati in materie umanistiche.
“Il mio impegno”, ha proseguito, “è far capire alle ragazze il potenziale delle materie Stem.
Sono un’opportunità soprattutto nella sanità.
Con la trasformazione digitale si possono mettere a fattor comune la parte tecnica e le doti di empatia”.
Quanto al dibattito sul fatto che l’intelligenza artificiale sia femminile o maschile, Bottinelli ha spiegato che “ci vogliono team misti perché altrimenti non si riescono a governare gli algoritmi in modo corretto.
I nuovi corsi sono un ingrediente fondamentale” per chi non ha ancora iniziato il suo percorso.
SANDEI: PER ALMAWAVE: OBIETTIVO È LEADERSHIP IN COMPARTO AI
“L’AI arriverà a essere usata in tutti i settori, motivo per cui la rappresentanza femminile dovrà essere importante ovunque”, ha detto Valeria Sandei, ad di Almawave, aggiungendo che “vogliamo essere degli attori italiani sempre più importanti nel settore dell’intelligenza artificiale.
Un comparto la cui importanza è sotto gli occhi di tutti.
Vogliamo continuare a sviluppare tecnologia innovativa che porti del valore aggiunto nel mondo del mercato.
La nostra sfida è quella di essere attori tecnologici di una trasformazione e farlo da società italiana”.
“La regolamentazione nel settore dell’intelligenza artificiale è importante per creare un guardrail entro cui l’attuazione delle tecnologie trova un senso.
Non è la regola a frenare, ovviamente se non diventa eccessiva e penalizzante, ma è l’assenza di regole che può creare problematiche indirette, non tanto nello sviluppo delle tecnologie, ma a tutti noi come cittadini e fruitori delle tecnologie”, ha concluso Sandei.
TREMOLADA (SPOTIFY): CON AI SOSTEGNO A D&I
Federica Tremolada, managing director southern & Eastern Europe di Spotify, ha spiegato che la missione dell’azienda “è duplice: da una parte l’AI ci aiuta a dare diversità e inclusività, dall’altra siamo sempre attenti a proteggere i creatori di contenuti”.
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