«Nessuno pensa di tagliar fuori la magistratura contabile dal Pnrr» dice. «Si tratta solo di prevedere controlli compatibili con il massimo dell’efficienza possibile». Queste le parole di Maurizio Leo (FdI), viceministro dell’Economia, intervistato da Federico Fubini sul Corriere della Sera del 3 giugno, che sdrammatizza le polemiche sul ruolo della Corte dei conti nel Piano nazionale di ripresa.
«Ma la riforma fiscale non fa venir meno la progressività. Avremo un sistema più semplice. Vogliamo evolvere verso una progressività basata sulla combinazione tra area esente, deduzioni, detrazioni e minori aliquote e scaglioni Irpef. Dopodiché, nel Rapporto sul coordinamento della spesa pubblica 2023 della Corte dei conti c’è un’affermazione che dovrebbe far riflettere: si dice che se un’imposta progressiva si dimostra “molto difettosa” – sfido chiunque a dire che l’Irpef oggi non lo sia – allora potrebbe essere meglio attenuare la progressività, a favore di forme di prelievo più semplici. O si potrebbe agire sulla spesa per fare redistribuzione».
Ma il Documento di economia e finanza, per far tornare i conti con il peso dei bonus-casa, taglia in termini reali del 10% sanità, stipendi degli statali, consumi intermedi…
«Veniamo da anni difficili: con pandemia, crisi energetica e inflazione era difficile intervenire dal lato della spesa. Poi certo ci sono stati sprechi ed eccessi, tra i quali il Superbonus, che infatti abbiamo disinnescato. In autunno avremo l’aggiornamento del Documento di Economia e Finanza e capiremo quali sono i reali margini di manovra».
Visco si chiede: come si finanzia il welfare con la flat tax?
«Sicuri che il problema sia solo la sostenibilità del welfare? Non si rischia che la fiscalità sia chiamata a una rincorsa senza fine della spesa per prestazioni sociali? C’è anche un tema di qualità delle prestazioni, di qualità della spesa, di sprechi ed efficienza del welfare. Non vogliamo tagliare il welfare, ma la sua parte improduttiva. Il fisco deve fare la sua parte e la può fare anche con la riduzione degli scaglioni Irpef e delle aliquote. Ma anche il welfare dovrà fare la sua parte, per scongiurare la crescita senza fine delle risorse necessarie».








