Carlo Valentini su Italia Oggi parla delle prossime elezioni presidenziali in Usa: “Si tratta – scrive Valentini – di elezioni che ci riguardano da vicino.
Da un lato Trump lascia più che perplessi per il suo populismo, per l’isolazionismo teorizzato e attuato nella sua precedente presidenza, per le sue vicende personali.
Mentre Biden ha ottenuto buoni risultati sul piano interno con la crescita dell’economia e, sul piano internazionale, con la difesa dell’Ucraina e di Israele.
Certo questi suoi anni non sono stati caratterizzati dalla verve e dell’appeal di alcuni suoi predecessori democratici.
Ma è comunque per lui (e per la sua vice Kamala Harris) che dobbiamo tifare poiché – sottolinea – in un mondo che si sta ingarbugliando sarebbe disastroso un ritiro degli Stati Uniti dalla scena internazionale e un affievolimento dello spirito e della solidarietà occidentali, che hanno dato prova di sé nella crisi ucraina mentre Trump continua a sostenere che l’Ucraina andava e va abbandonata al suo destino.
Così come è giusto sottolineare la fermezza di Biden nella difesa di Israele insieme a un intenso lavoro diplomatico per non allargare il conflitto.
In un corretto rapporto di vicinato, l’Europa potrà pure meritoriamente sostenere gli Stati Uniti nel ruolo internazionale che richiede la mutata condizione policentrica, promuovendo rapporti tra Usa e Cina maturi ma non conflittuali.
Le turbolenze internazionali, che toccano da vicino anche l’Italia, necessitano di Stati Uniti attivi e schierati e non dell’America First.
Sarebbe una iattura ritrovarsi con un Occidente sfilacciato (va messa in conto anche la debolezza dell’Europa) mentre le situazioni internazionali richiedono risposte coese e solidali, indispensabili per fare recedere dai loro propositi che intende primeggiare con la forza delle armi e della prepotenza.
Nella storia politica americana, caratterizzata dalla comunione d’intenti tra i due partiti, mai come questa volta si confrontano invece visioni politiche assai difformi.
L’America – conclude – è stata ritrovata nel 2020, dopo il periodo trumpiano.
Speriamo di non riperderla”.
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