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Le ombre dell’eredità politica di Berlusconi | L’analisi di Gianfranco Pasquino

«La politica di Berlusconi dal 1994 al 2023 ha migliorato l’Italia? E se sì sotto quali rispetti e con quali misure?». Se lo chiede Gianfranco Pasquino su Domani. «Nei sistemi politici che apprezzo e fra i commentatori politici che sanno essere imparziali senza cedere a una presunta neutralità, la domanda sarebbe (anzi, sicuramente sarà)», afferma. «La libertà tanto vantata da Berlusconi consisteva quasi esclusivamente nell’assenza di regole, comunque, nell’evitare i controlli».

«Lo Stato, poiché l’Italia non è solo una emozione, è fatto da cittadini che, anche se non si identificano pienamente nella Costituzione, sanno che la loro vita si svolge in quei confini e che deve tenere conto delle relazioni con gli altri cittadini e con lo stesso Stato. Al grido di no taxation without representation i coloni americani diedero il via alla guerra che li liberò dal dominio della Gran Bretagna. Da allora, il good citizen è colui che paga le tasse e i cui rappresentanti eletti decidono quante tasse e come. Non riesco a capire come una persona condannata per frode fiscale. appunto ai danni dello Stato, possa essere onorata con funerali di Stato. Nell’autobiografia di questa nazione stanno certamente i molti, troppi evasori fiscali».

«Altrove, invece, la grandezza delle personalità politiche si misura con il loro rispetto delle regole, con la loro consapevolezza che il privilegio di guidare una nazione di guidare una nazione si accompagna alla necessità assoluta di liberarsi dei propri interessi economici (e familiari) per perseguire il bene pubblico, Anche il familismo e la commistione privato/pubblico occupano un posto notevole nella autobiografia della nazione». Più che il destino “importante” di Forza Italia, conclude Pasquino, oggi conta «quanto i cambiamenti in senso lato culturali che Silvio Berlusconi, il suo modo di fare politica, le sue televisioni, i suoi collaboratori hanno inscritto nella storia d’Italia. Troppi e, understatement, non positivi».

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