In Italia il 74,2% dei dipendenti lavora in aziende a guida familiare, una cifra che potrebbe ad aumentare del 4% entro la fine dell’anno.
È quanto emerge dal report della Rome Business School ‘Ecosistema start-up, pmi e aziende familiari in Italia: panorama attuale e opportunità legate a innovazione, finanziamenti e sostenibilità’.
Secondo lo studio, le aziende familiari di piccole-medie dimensioni hanno registrato una crescita dei ricavi superiore a quella delle imprese con assetti proprietari diversi, un balzo del 38% contro uno del 35%.
PICCOLE E GRANDI IMPRESE
Ma non si tratta solo di pmi.
Sebbene il 57,3% delle aziende familiari abbia ricavi tra 20 e 50 milioni di euro, il restante 42,7% fattura oltre 50 milioni.
La caratteristica che le accomuna è la loro capacità di adattarsi in presenza di avversità.
Per il 2023 gli esperti stimano una crescita del 6,3% per le aziende familiari più contenuto e del 4,1% per quelle più grandi.
Quanto ai posti di lavoro, le aziende familiari italiane di piccole-medie dimensioni sarebbero destinate a registrare un aumento occupazionale del +2,8%, mentre quelle di grandi dimensioni del +4,4%.
Nel complesso, si stima, tra il 2021 e il 2023, una crescita del 4% su base annua nel numero di dipendenti attivi presso le aziende familiari italiane.
AZIENDE FAMILIARI CONCENTRATE A MILANO E ROMA
Dal punto di vista geografico, sono Roma e Milano le città che concentrano il maggior numero di queste imprese, seguite da Torino, Brescia e Bergamo.
E infine, guardando ai settori, le aziende familiari con miglior performance sono quelle attive nel campo dell’informazione e comunicazione e dell’agricoltura.
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