Nonostante la situazione geopolitica ed economica in questa fase rappresenti un freno per il mercato immobiliare, le operazioni nel mercato del lusso in Europa e in Italia non mancano.
L’ultima fotografia scattata da Berkshire Hathaway (la holding di investimento di Warren Buffett), scrive MF-Milano Finanza mette in luce le opportunità per gli investitori in mercati come la Grecia, il Portogallo, il Regno Unito, la Spagna e l’Italia.
Nella Penisola, in particolare, i paperoni esteri guardano a un ampio numero di località spaziando da città come Milano, Roma, e Firenze alla campagna della Toscana o alla costa della Versilia passando per le Cinque Terre e per la Puglia.
Non mancano all’appello anche mete come il Lago di Como e il Lago Maggiore.
Secondo l’analisi, il Paese si conferma attrattivo per gli investitori esteri: le domande di residenze prime sono in costante aumento, mentre lo stock di offerta resta limitato.
Più del 70% degli acquirenti di immobili di lusso in Italia sono stranieri e un terzo proviene dagli Stati Uniti.
“Questa opzione risponde alla crescente tendenza nata con lo smart working e mira ad attrarre lavoratori digitali per contribuire all’economia locale”, spiega Rizzotto.
Un’altra strada per i paperoni stranieri che vogliono intraprendere un acquisto di una casa di lusso in Italia è rappresentata dal programma Flat Tax.
Questo tipo di incentivo fiscale può essere richiesto da quanti trasferiscono la residenza fiscale in Italia ed è particolarmente attraente per gli i soggetti con ampie disponibilità economiche (i cosiddetti high-net-worth individuals), che pagano una tassa fissa forfettaria annuale di 100 mila euro indipendentemente dal loro reddito.
Il regime fiscale inoltre può essere esteso anche ai familiari, con un’ulteriore tassa annuale di 25 mila euro.
“Iniziative come il regime fiscale forfettario per i nuovi residenti, i visti nomadi digitali e altri incentivi fiscali volti ad attirare residenti stranieri”, spiega Rizzotto, «potrebbero continuare a sostenere il mercato immobiliare, in particolare nei segmenti di lusso e di fascia alta”.
Incentivi di questo tipo hanno riscosso già un buon successo in altri Paesi, come ad esempio in Portogallo, dove negli ultimi anni migliaia di milionari hanno scelto di acquistare casa grazie alla Golden Visa.
Il programma nel Paese si è concluso nel 2023, lasciando spazio ad altre misure come il visto nomadi digitali, ma potrebbe adesso tornare attivo in scia all’attuazione di alcuni piani politici.
Ancora diversa la situazione in Grecia, dove dal prossimo settembre potrebbe aumentare la soglia di investimento minimo che dà accesso al percorso per richiedere la residenza.
Dunque, mentre il mercato immobiliare attende le mosse della Banca Centrale Europea per capire che variazioni potrebbero subire i costi di finanziamento e i rendimenti degli investimenti, alcuni Paesi lavorano per attrarre ricchi investimenti che possano contribuire allo sviluppo delle economie locali.
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