Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Laura Castelli (Viceministra dell’Economia): «Per continuare ad aiutare i settori coinvolti nell’emergenza Covid servirà un ulteriore scostamento di bilancio»

«Stiamo già lavorando alle nuove misure per continuare ad aiutare tutti i settori coinvolti nell’emergenza Covid. Per farlo ci sarà bisogno di un ulteriore scostamento di bilancio». Lo dice in un’intervista al Fatto quotidiano la Viceministra dell’Economia Laura Castelli.

Riguardo i lavori sulla manovra alla Camera, dove ieri è arrivato il voto finale, in attesa che il Senato la approvi entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio, Castelli afferma: «Di mancette o cose schifose non ne ho viste, non c’è stato nessun finanziamento alle associazioni dei parenti dei deputati. In accordo sono state gestite le risorse per aiutare settori specifici, come aeroporti, automotive o autonomi. Abbiamo fatto una manovra di 40 miliardi con misure importanti, come quella sul rientro di cervelli, innovative e rivoluzionarie».

Sul nuovo scostamento di bilancio, l’esponente M5S ricorda che «purtroppo la crisi non è finita» ed «è indispensabile continuare ad attuare i piani a cui stiamo lavorando, dal Salva-imprese alla partita del Fisco. Per questo serve un’ulteriore richiesta di extra-deficit. Sui numeri si sta ragionando: i decreti, la manovra e il Recovery vanno visti come parte di uno stesso piano industriale». A proposito di adempimenti fiscali e cartelle esattoriali, per Castelli «serve una rottamazione “quater” per gli anni dal 2016 al 2019 per dare respiro a quei contribuenti con morosità incolpevoli. Un nuovo saldo e stralcio potrebbe evitare la notifica di milioni di cartelle». Ma, precisa, non ci sarà «nessun condono: come dicevo parliamo di morosità incolpevoli».

«Stiamo lavorando per ristorare le aziende che per Dpcm non hanno mai chiuso, ma che hanno comunque avuto forti cali di fatturato. In cima alla lista ci sono pure i proprietari degli impianti di sci. In Francia gli hanno dato il 50% di quello che hanno perso», conclude.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.