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L’attacco di Macron contro l’Africa | L’analisi di Luigi Chiarello

Il sei gennaio, sottolinea su Italia Oggi Luigi Chiarello, Emmanuel Macron c’è andato giù pesante: durante la conferenza con gli ambasciatori francesi, il presidente transalpino ha accusato i Capi di Stato africani di aver “dimenticato” di “dire grazie” a Parigi per l’intervento militare nel Sahel del 2013, contro il terrorismo. Poi ha rimarcato: «Senza il contrasto francese al jihadismo nessuno di quei leader sarebbe oggi al potere».

L’uscita di Macron ha suscitato l’ira del Ciad. Altro paese a reagire è stato il Senegal. Dunque, la frustrazione di Macron è solo l’ultimo di una serie di alert che segnalano relazioni al calor bianco tra Parigi e le ex colonie nel Sahel. A rompere il guinzaglio con la Francia furono per primi Mali e Repubblica Centrafricana. I due paesi, infiltrati dai mercenari russi della Wagner, hanno messo alla porta i militari transalpini nel 2022. L’anno dopo, è toccato a Burkina Faso e Niger. Quindi, a fine 2024, a Ciad, Senegal e Costa d’Avorio.

Sul punto, Nicolas Lerner, direttore dell’agenzia di spionaggio francese Dgse, ha detto nei giorni scorsi a Le Monde che dove si ritirano i francesi arrivano i russi e: «Innegabilmente il rischio terroristico aumenta» perché «il sostegno alternativo di Mosca sta fallendo». Poi ha aggiunto: «I terroristi indeboliscono gli stati e minacciano i civili, gli interessi occidentali, i partner nel Golfo di Guinea».

Infine, c’è la partita algerina. Oltre il confine sud è in corso un’insurrezione separatista tuareg per la “liberazione dell’Azawad” dal Mali. In zona sono attivi ex qaedisti e affiliati all’Isis. Anche qui, lo scenario riflette la rottura con Parigi e la fine della sua presenza militare.

Ma se la Françafrique tramonta, Mosca rafforza la sua presenza militare in Libia. Il che rende più strategico il lavoro del neorappresentante Nato voluto dall’Italia per il Sud Mediterraneo. Qui serve conoscenza del terreno; eppure, contro i desiderata di Roma è stato nominato lo spagnolo Javier Colomina. Un boomerang?

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