“Ci saranno altre richieste di prestiti e sappiamo già che saranno da importanti Stati membri”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, in audizione alle commissioni congiunte Economica e Bilanci del Parlamento europeo.
L’interesse per i prestiti non richiesti all’inizio del Recovery è anche dovuto “ai tassi di interesse più elevati”, un elemento che “aumenta l’attrattività dei prestiti del Recovery”, ha sottolineato Gentiloni, riferendo di aspettarsi che “i 225 miliardi di prestiti” ancora disponibili “saranno in gran parte richiesti in questo nuovo scenario”.








