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L’annuncio di Paolo Gallo, AD Italgas: “Possiamo gestire con successo anche le reti idriche”

Italgas, grazie all’esperienza nella gestione delle reti di gas, può operare con successo anche nel comparto idrico. Ne è convinto Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas. «Nel nostro nome c’è il gas, ma gestiamo reti e quello che abbiamo fatto negli ultimi dieci anni nel settore del gas possiamo mutuarlo con eguale successo sulle reti idriche, soprattutto in termini di upgrade tecnologico. La digitalizzazione è una priorità perché permette non solo di migliorare il servizio, riducendo nell’immediato le perdite, ma anche di raccogliere dati in tempo reale così da poter definire una priorità negli interventi», ha affermato il manager, intervenendo all’evento “Reti e servizi digitali per un sistema idrico anti-spreco” presso Il Messaggero.

Restando sul tema dell’idrico, Gallo ha continuato parlando della rete idrica di Caserta, «una concessione storica del Gruppo Italgas», sulla quale «stiamo provando da tempo a realizzare interventi migliorativi per ridurre perdite che hanno toccato anche i due terzi dell’acqua distribuita. Purtroppo, però, abbiamo trovato sulla nostra strada un’amministrazione comunale che ostacola queste attività perché ha altri piani: intende riprendersi la rete e di conseguenza evitare che rendendola più efficiente, se ne accresca il valore. Il tutto a discapito del servizio e della comunità. Nonostante questo percorso a ostacoli, però, grazie all’innovazione tecnologica, siamo riusciti a ridurre moltissimo le perdite ma avremmo potuto fare di più».

Sul fronte degli investimenti, «innovazione, digitalizzazione ed execution sono i tre driver che possiamo mettere a disposizione delle società che abbiamo acquisito nel settore idrico. È fondamentale che Acqualatina e Siciliacque riescano a realizzare efficacemente gli interventi pianificati, per cui hanno ottenuto circa 140 milioni di euro dal Pnrr, entro i termini previsti. Anche perché i fondi del Pnrr hanno l’importante vantaggio di non finire in tariffa e dunque di pesare sulle tasche dei consumatori», ha concluso Gallo.

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