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[L’analisi] Il 2023 sarà l’anno dell’apertura dei cantieri del PNRR

L’anno che verrà sarà un anno di opere e costruzioni. «Sarà l’anno in cui si concentrerà l’apertura dei cantieri» delle opere pubbliche finanziate dal Pnrr. Lo ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, presentando il rapporto «Gli investimenti e le riforme Pnrr per le infrastrutture idriche» nel corso di un seminario online. «Per alcuni è un po’ un’ossessione, come se il Pnrr avesse potuto generare istantaneamente i cantieri e non avesse richiesto, come avevamo dichiarato fin dall’inizio, una grande opera di progettazione», ha aggiunto Giovannini.

Il ministro ha anche rimarcato che «le procedure previste dalle opere Pnrr stanno funzionando e hanno anche comportato una forte accelerazione dei tempi». Sul punto, il ministro ha ricordato che «si sono tenuti già 10 dibattiti pubblici» sui progetti di queste grandi opere, «che si sono conclusi senza rallentamenti».

Un riferimento anche all’avvenuta assegnazione di uno dei maxilotti dell’alta velocità ferroviaria Palermo-Catania: «Dal progetto all’assegnazione è passato solo un anno» ha detto il ministro «mentre in passato per opere simili servivano 2-3 anni per completare lo stesso processo». Per Giovannini, inoltre, «si registra un significativo aumento delle procedure di affidamento messe a bando dai soggetti attuatori, che sono previste raddoppiare nell’ultimo trimestre dell’anno, anche grazie agli strumenti messi in campo dal Governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei materiali».

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