“La missione non è di poco conto. Dal momento che un quinto, dei cento adempimenti che il governo deve traguardare nel 2022 per il Piano di ripresa e resilienza, dovrà essere messo a terra dal suo ministero. Ecco perché Roberto Cingolani ha dato una sterzata alla “macchina”, affidando, a gennaio scorso, la gestione della partita a Paolo D’Aprile, ex McKinsey, e imponendo un’accelerazione alla tabella di marcia” scrive Celestina Dominelli sul Sole 24 Ore.
Bandi per 10 miliardi
Così al Mite si lavora alacremente al fine di emanare, nel corso dei prossimi mesi, nuovi bandi per quasi 10 miliardi di euro. Che andranno ad aggiungersi ai quattro già avviati per complessivi 2,5 miliardi: impianti di gestione di rifiuti e ammodernamento di quelli esistenti (1,5 miliardi), progetti “faro” di economia circolare (600 milioni), isole verdi (200 milioni per le 19 realtà della penisola) e interventi per la sostenibilità ambientale dei porti (27o milioni per le 9 autorità di sistema portuale del centro-nord).
La parte del leone
“La parte del leone, tra i 7 bandi che vedranno la luce da qui ai prossimi mesi, la farà il rafforzamento delle smart grid che vale 3,61 miliardi di euro e che è destinato alle imprese (con selezione dei progetti da chiudere entro fine anno). Ora è in via di approvazione il decreto ministeriale per l’attuazione della misura e, entro quindici giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, sarà emanato dal Mite l’avviso pubblico indirizzato ai concessionari della rete di distribuzione che avrà come oggetto le proposte per il finanziamento di interventi finalizzati a incrementare la capacità di rete per la distribuzione di energia rinnovabile e quella a disposizione delle utenze” documenta Il Sole.
Bando per le rinnovabili
“A seguire, poi, c’è l’investimento da 2,2 miliardi connesso alla promozione delle rinnovabili perle comunità energetiche e l’autoconsumo e destinato ad amministrazioni pubbliche, imprese e soggetti privati nei Comuni con meno di 5mila abitanti. ll sostegno è basato su prestitia tasso zero fino al 100% dci costi perla realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili anche abbinati a sistemi di accumulo. Nel corso del 2022 è in programma la pubblicazione del decreto per attuare la misura, al quale seguirà l’avvio della presentazione delle istanze mediante l’apertura degli sportelli”.
La svolta del biometano
“Il terzo bando per dimensioni è poi quello legato allo sviluppo del biometano. In ballo d sono 1,92 miliardi di euro destinati alle imprese. Sono stati predisposti gli schemi di due decreti attuativi (promozione del biometano e pratiche ecologiche): unavolta definito il quadro normativo, si provvederà all’emissione degli avvisi pubblid per lo svolgimento delle procedure competitive perla selezione dei progetti legati agli impianti e di un iter “a sportello” per selezionare le proposte sulle pratiche ecologiche. I restanti bandi, per poco più di 2 miliardi, sono invece distribuiti tra sviluppo dell’agrovoltaico (1,1 miliardi per imprese), interventi sulla resilienza dimatica delle reti (500 milioni per imprese), sviluppo di sistemi di teleriscaldamento (200 milioni per imprese) e tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano (330 milioni per le 14 città metropolitane)”.








