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L’allarme dello Scope: il deficit in Italia potrebbe indebolire il profilo del credito | Lo scenario

“Deficit di bilancio più alti potrebbero mettere in discussione” l’ammissibilità dei titoli italiani al Transmission protection instrument della Bce, fattore chiave per l’attuale livello di Bbb+/Stabile, e “indebolire il profilo di credito” del Paese.

Lo scrive l’agenzia di rating Scope definendo “fondamentali” il consolidamento fiscale e il rispetto delle prossime norme Ue.

“Le revisioni al ribasso di crescita e prospettive di bilancio confermano la preoccupazione che l’Italia abbia un percorso ristretto per consolidare le finanze pubbliche, in particolare perché l’impatto atteso di fondi e riforme Ngeu è ulteriormente ritardato”.

Le proiezioni dei deficit di bilancio degli Stati membri dell’Ue nel 2024-25, scrive l’agenzia europea, “sono importanti non solo perché confermano le aspettative delle autorità circa i loro sforzi di consolidamento fiscale a seguito della crisi Covid-19 e della crisi energetica, ma anche perché indicano se una delle condizioni per la potenziale attivazione del Tpi della Bce – ovvero il rispetto del quadro fiscale dell’Ue – continua a essere rispettata”.

“Anche se le regole fiscali dell’Ue dovrebbero essere ripristinate l’anno prossimo, è probabile che vengano introdotte con un “periodo di grazia”, possibilmente fino al 2025, conferendo maggiore rilevanza politica alle previsioni sul deficit del 2025″, proseguono gli analisti di Scope, parlando anche di prospettive di crescita che “si stanno indebolendo”.

L’agenzia prevede una crescita dello 0,8% per il prossimo anno, inferiore all’1,2% fissato dal governo.

“Un fattore potenzialmente attenuante è il riorientamento del programma Ngeu con una quota maggiore di sovvenzioni/prestiti destinati al sostegno agli investimenti privati piuttosto che agli investimenti pubblici, che potrebbe contribuire ad accelerare la spesa e la crescita.

Tuttavia, il rallentamento economico dell’Italia è accompagnato da deficit fiscali più elevati, guidati dall’impatto prolungato dei crediti d’imposta sull’edilizia più grandi del previsto implementati dal governo precedente e da tassi di interesse più elevati”.

Scope è una delle principali agenzie di rating europee.

A livello internazionale le più importanti sono S&P, Moody’s e Fitch.

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