Quelle presentate dall’Istat, che ha certificato una crescita del Pil dello 0,3% nei primi tre mesi dell’anno, “sono cifre superiori alle aspettative.
Dopodiché a me soddisferebbe il 3% però ci rendiamo conto che nella vecchia Europa questa è la realtà: rispetto ad altri Paesi continuiamo a essere nel territorio positivo di crescita, questo ovviamente è motivo di soddisfazione”.
Lo ha detto, al termine di un incontro nella sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo, il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti.
“Guardando avanti – ha proseguito – noi dobbiamo essere vicino a tutti gli imprenditori che continuano a crederci e vogliono investire, questo è fondamentale.
La parola chiave è investire – ha concluso – Se non si investe non si riesce a essere competitivi e produttivi e quindi alla fine si perdono quote di mercato”.
Ottimista su rating Moody’s? ‘Sì’
“Sì”.
Così, al termine di un incontro nella sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo, il
ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha replicato, annuendo, a chi gli chiedeva se fosse ottimista per il giudizio sul rating dell’Italia da parte di Moody’s atteso nella tarda serata.
Abbiamo attenzione ogni giorno a riduzione debito
“Ringrazio il Governatore, tutti i giorni al Mef abbiamo attenzione totalmente a questa dimensione”.
Giancarlo Giorgetti ha così replicato a chi gli chiedeva un commento sulle parole del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta che nella sua relazione ha esortato a cercare di ridurre il debito che grava sul Paese.
L’operazione Ita-Lufthansa è giusta, sono ottimista
“La trattativa con la Commissione europea per l’operazione Ita-Lufthansa va avanti da tanto tempo, però siamo arrivati al momento della decisione.
Quindi io sono ottimista.
Perché devo essere ottimista?
Perché è giusto essere ottimista perché abbiamo fatto una cosa giusta, per Ita, per i lavoratori di Ita, per l’Italia e anche per l’Europa e quindi devo essere ottimista”.
Ha aggiunto Giancarlo Giorgetti.
Sulle rinnovabili la regolamentazione Ue non sia un freno
“Le rinnovabili sono una opportunità, ma la regolamentazione a livello europeo deve essere tale da non costituire un freno”.
Ha concluso il ministro dell’Economia e delle Finanze.








