Nessuno dei 31 progetti di investimento presentati dai Consorzi ed Enti siciliani per i progetti strategici nel settore delle infrastrutture irrigue che saranno finanziati con i fondi del Pnnr ha intercettato tutti i criteri previsti per la selezione dei Progetti irrigui sul PNRR.
I progetti della Regione Siciliana sono, quindi, stati tutti bocciati. Lo rende noto il Mipaaf ricordando che i criteri di ammissibilità per ottenere il finanziamento con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono 23 e riguardano tra gli altri punti il livello di esecutività dell’opera, l’entità del risparmio idrico, la superficie oggetto di intervento, le tecnologie utilizzate e i benefici ambientali prodotti.
Per essere ammessi, i progetti dovevano soddisfare tutti i 23 criteri previsti; di conseguenza, se anche un solo criterio non è stato soddisfatto, il progetto non può essere ammesso. In totale sono stati 149 i progetti considerati ammissibili, per un importo complessivo di investimenti pari a 1,6 miliardi di euro. In graduatoria c’è però un solo progetto da parte dei consorzi pugliesi e la totale assenza di quelli presentati dalla Regione Sicilia, come rilevato anche dal segretario generale della Filbi Gabriele De Gasperis.
Alla definizione della lista dei progetti ammissibili si è giunti, spiega il Mipaaf, attraverso un processo selettivo portato a termine grazie ad un’apposita piattaforma informatica denominata “DANIA” gestita dal Mipaaf attraverso il CREA e che ha coinvolto gli Enti proponenti, le Autorità di Distretto, le Regioni e Province autonome. Nella banca dati “DANIA”, alla data di scadenza utile per la presentazione dei progetti su PNRR, erano presenti in totale 61 progetti di Enti irrigui della Regione Siciliana.
Per 32 progetti è stata inserita come Fonte di finanziamento “Recovery Plan – Mipaaf”, per uno i termini di inserimento erano errati. Pertanto gli Enti della Regione Siciliana hanno presentato in totale 31 progetti su PNRR. I rimanenti progetti non sono stati candidati sul Recovery Plan.
“Ricordiamo – precisa il Mipaaf – che tutti i progetti presentati dai Consorzi e gli Enti irrigui delle regioni sono stati valutati su criteri precisi, che sono stati approvati con due decreti ministeriali, portati per informativa alla Conferenza Stato Regioni, che ha riunito, in data 23 settembre 2021, l’apposito “Tavolo tecnico PNRR-Mipaaf”, che ha preso atto con soddisfazione del lavoro svolto”.
“I soggetti proponenti (Consorzi di Bonifica ed Enti Irrigui) infatti come previsto dalla procedura di selezione, hanno inserito i progetti di investimento nella piattaforma informatica e tutte le Regioni, compresa la Sicilia hanno avuto la facoltà di esprimere una propria valutazione in funzione delle priorità di investimento. Tutti passaggi su cui i Consorzi, gli Enti irrigui e la Regione Siciliana – aggiunge il Mipaaf – erano perfettamente a conoscenza”.
In aggiunta al PNRR, il Ministero ha già concordato con le Regioni un’ulteriore processo selettivo che si concluderà nel mese di novembre 2021, grazie ai fondi nazionali messi a disposizione dalla legge di stabilità, ammontanti a 440 milioni di euro. “In tale contesto – conclude il Mipaaf – potranno trovare spazio ulteriori progettualità, a condizione vengano risolte le criticità che ne hanno impedito il finanziamento con il PNRR”.








