Edmondo Bruti Liberati sulla Stampa torna a criticare la riforma della Giustizia. “Con poco rispetto per i drammi delle guerre – scrive l’editorialista – il termine ‘blindatura’ si è diffuso”.
“Un Ddl che ha incontrato difficoltà nel dibattito parlamentare viene clonato nel Decreto Legge sicurezza e blindato”.
“La ‘blindatura’ attinge al livello di guardia rispetto alla correttezza istituzionale quando la si impone per una revisione costituzionale”.
“Il saggio Costituente ha invitato a ben riflettere, a pensarci non due, ma quattro volte, con un ulteriore spazio temporale di riflessione”.
Il Ministro Nordio sostiene che «la separazione delle carriere è consustanziale al processo accusatorio», scomodando un termine teologico del Concilio di Nicea del 325 d.C.
“Se si evocano dogmi, il confronto diventa difficile, ma almeno non evocarli a sproposito. I modelli di accusatorio sono disparati nel mondo ed ancor più differenziati ruolo e struttura del Pm anche in quei sistemi. Nulla poi si può trarne a mo’ di sillogismo sul modello Csm, come garante dell’indipendenza della magistratura tutta”.
“Negli ultimi mesi – sottolinea – si sono succeduti dibattiti e seminari: le valutazioni sono state impietose. Ed allora un appello ai ‘consustanzialisti’, soprattutto agli avvocati e ai professori/avvocati aderenti all’Unione delle Camere Penali. Sostenete la separazione, ma, per favore, basta chiamare in causa Giovanni Falcone, Giuliano Vassalli e Giovanni Conso”.
“Falcone, in un libro intervista, si espresse per il Pm ‘avvocato della polizia’, ma con tutto il rispetto per la sua luminosa figura si può dissentire. Scorrettissimo, nella sterminata produzione scientifica, saggi e volumi, di Conso e di Vassalli enucleare, in tutto, le poche righe di un intervento convegnistico del primo e di un’intervista a un settimanale inglese del secondo”.
“Non è onesto, sulla base di quelle poche righe, pretendere di portare i due grandi studiosi a sostegno di tutto il ‘pacchetto’ di questa riforma”.
“Dubito proprio che Conso, che fu anche vicepresidente del Csm, ne avrebbe approvato il drastico ridimensionamento, dubito che un raffinato intellettuale come Vassalli avrebbe sostenuto l’umiliazione del sorteggio”.
“Ed allora – conclude – cari ‘consustanzialisti’ la domanda che vi si può rivolgere è molto semplice. Per avere l’agognata separazione siete disposti ad ingoiare tutto il resto, che non è affatto contorno, ma piuttosto piatto forte?”.








