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La matematica divario di genere per le donne | L’analisi

Il divario di genere in campo matematico è ancora fortemente presente: nell’ambito delle carriere scientifiche si continuano a favorire ancora gli uomini. Il tema ritorna centrale nella Giornata internazionale delle donne nella matematica, che dal 2018 si celera ogni 12 maggio, in occasione del compleanno della matematica iraniana Maryam Mirzakhani, prima donna a ottenere la prestigiosa medaglia Fields, una sorta di Nobel in questa disciplina, oltre che la prima persona di cittadinanza iraniana a ricevere tale premio. Nella Giornata della matematica arriva anche la notizia del premio alla carriera Dirk Brouwer 2023, che la Divisione di astronomia dinamica della Società astronomica americana ha assegnato all’italiana Alessandra Celletti per il suo contributo alla meccanica celeste.

«In Italia tante ragazze si iscrivono ai corsi di matematica, il problema è che poche intraprendono la carriera universitaria e, di conseguenza, pochissime posizioni apicali sono occupate da donne»: dice Elisabetta Strickland, matematica dell’università di Roma Tor Vergata e co-fondatrice del Gender University Observatory delle tre università romane, attivo dal 2009. «Purtroppo la pandemia prima e la crisi economica dopo hanno fatto fare dei passi indietro» aggiunge Strickland «e tante hanno dovuto abbandonare».

Tanti gli eventi in tutto il mondo per celebrare questa giornata. La ricercatrice ha partecipato oggi a quello organizzato dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana, che ha visto protagonista Ingrid Daubechies, premio Wolf per la matematica 2023 e prima donna a ricevere questo riconoscimento, alla quale cui l’ateneo ha conferito un dottorato honoris causa. Daubechies è stata presidentessa dell’Unione Matematica Internazionale, prima e unica donna a ricoprire questo ruolo, all’epoca in cui Mirzakhani ha ricevuto la medaglia Fields, nel 2014.

«Ero presente quando Daubechies è stata eletta. Forse la matematica iraniana è riuscita ad ottenere questo meritatissimo riconoscimento anche perché c’era una donna nella posizione di presidente», dice Strickland: «Prima di Mirzakhani ci sono state tante donne straordinarie che avrebbero meritato la stessa attenzione e che purtroppo non l’hanno ricevuta». Gli altri eventi in programma nel nostro Paese vedono coinvolte l’Università di Roma Tor Vergata, l’Università di Firenze, e poi ancora le Università di Torino, Brescia e Padova.

La matematica italiana, autrice del libro uscito nel 2023 sulle donne scienziate “Le madri di idee”, parla anche dei fattori secondo lei fondamentali per offrire alle donne un ambiente più favorevole in ambito scientifico. «Il sostegno delle famiglie è fondamentale, così come quello degli insegnanti: quelli di matematica sono i più odiati, ma è un peccato, dovrebbero insegnare questa materia come un gioco. Gli altri due elementi per me essenziali» prosegue Elisabetta Strickland «sono la motivazione personale, naturalmente, e la presenza di modelli in grado di ispirare. In questo Giorgio Parisi è un bellissimo esempio, perché sa comunicare la sua passione. Ed è proprio la passione» conclude la matematica «quello a cui non bisogna rinunciare: la carriera accademica offre proprio questo».

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