Andrea Bonanni su Repubblica commenta il primo turno delle legislative in Francia e parla di ‘argine dell’Europa’: “Il clima di allarme che si respira in Francia come in Europa – scrive l’editorialista – è testimoniato anche dall’alta percentuale di affluenza alle urne, che è stata quasi doppia rispetto alle precedenti legislative. Un fenomeno che legittima la decisione di Macron di sciogliere anticipatamente il Parlamento all’indomani delle elezioni europee, dove già si era registrato un balzo in avanti di Le Pen. La logica del presidente francese, che ha ispirato le sue mosse sul fronte interno come su quello europeo, nasce dalla constatazione dell’incompatibilità dell’estrema destra anti-Ue, che non ha mai esplicitamente rinnegato i legami con l’eredità fascista, con i valori comunitari e i vincoli democratici che sono alla base dell’identità nazionale e di quella europea.
In Europa, questa è una logica condivisa. Dalla Scandinavia alla Germania, dalla Polonia alla Spagna prevale la consapevolezza che i valori dello Stato liberal-democratico debbano definire il perimetro del confronto politico, se si vuole preservare l’esistenza delle nostre democrazie. Alla luce di questa consapevolezza che ora sta portando la politica francese ad una battaglia sull’ultima spiaggia – sottolinea Bonanni – si capisce meglio quale fosse il significato della voluta esclusione di Giorgia Meloni dalle consultazioni intra-europee per le nomine dei vertici Ue.
Stretti nella morsa della guerra di Putin contro le democrazie da una parte, e del caos americano che potrebbe portare ad una rielezione di Trump dall’altra, i democratici europei delimitano spontaneamente ma con chiarezza il terreno che li accomuna. Quello a cui stiamo assistendo non è solo un fenomeno politico, sia pure di vastissima portata. È un fenomeno identitario di portata ancora maggiore. Gli accordi di desistenza in Francia, come il rifiuto del Partito popolare europeo di sdoganare Giorgia Meloni – conclude – sono la dimostrazione che, quando i fondamenti dei valori democratici sono in gioco, la partita va oltre la contrapposizione destra/sinistra: diventa una battaglia di vita o di morte dei nostri valori fondanti”.
Per saperne di più:

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