“Nella guerra allargata in Medio Oriente, i Paesi occidentali rivolgono lo sguardo al Mar Rosso alla luce degli attacchi sempre più frequenti dei miliziani Houthi, sostenuti dall’Iran, alle ormai poche navi mercantili che transitano per lo Stretto di Bab al-Mandeb verso il Golfo di Aden”.
Lo scrive Nathalie Tocci sulla Stampa sottolineando che “il rischio che le reazioni occidentali che puntano alla de-escalation regionale, la accelerino invece ulteriormente.
Iniziamo dal perché gli attacchi degli Houthi costituiscono un fattore critico che merita risposta.
Il primo motivo è ovvio: attraverso lo Stretto transitava circa il 12% del commercio globale, percentuale che raddoppia per il commercio dell’Unione europea.
Il secondo motivo riguarda l’Iran.
È chiaro che, tra i diversi ‘proxy’ che sostiene, l’Iran ha puntato sugli Houthi per agitare le acque regionali e far sentire la risposta militare di quel che Teheran definisce ‘l’asse della resistenza’ in sostegno dei palestinesi – e soprattutto di Hamas – a Gaza.
I danni causati dagli Houthi e la loro strumentalizzazione da parte dell’Iran sono, tuttavia, certamente ottimi motivi per non starsene con le mani in mano.
In Europa – osserva l’editorialista – si discute sul possibile dispiegamento di una nuova operazione navale, con almeno tre fregate nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e possibilmente arrivando fino al Golfo Persico.
Le operazioni in corso e quelle in discussione rischiano di esacerbare una guerra costantemente sull’orlo di una escalation regionale.
Gli Houthi non verranno fermati dai bombardamenti americani e britannici.
Il problema non finisce qui.
Le azioni che stanno mettendo in campo Usa e Europa non solo rischiano di essere inefficaci, ma pure di accelerare l’escalation in corso.
Da un lato innescherebbero (e hanno già innescato) un botta e risposta che potrebbe scappare di mano in qualunque momento.
Dall’altro, verrebbero percepite come operazioni a sostegno di Israele rafforzando il paradigma che tanto l’Iran, quanto la Russia e la Cina, promuovono, di un Occidente (Israele incluso) contro il resto del mondo.
C’è – conclude Tocci – un solo modo di fermare, o perlomeno di diminuire significativamente e delegittimare, gli attacchi degli Houthi e dei loro sostenitori iraniani.
Ed è quello di sostenere un cessate il fuoco a Gaza”.
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