La Banca centrale europea non ha ragione per aggiungere in questo momento nuove misure di stimolo, poiché i problemi causati dai recenti picchi di infezioni da coronavirus erano già calcolati nella strategia della banca centrale. Lo ha detto il membro del board Bce Isabel Schnabel durante un’intervista concessa a Reuters.
Con il numero di casi vicino ai massimi visti all’inizio dell’anno, alcune nazioni europee stanno imponendo nuovamente restrizioni alle attività e ai viaggi, alimentando le aspettative di un’espansione del già considerevole programma d’acquisto di bond d’emergenza della Bce, valido per 1.350 miliardi di euro, per sostenere i governi.
Tuttavia, Schnabel ha smorzato queste previsioni e ha sminuito i timori sulla recente forza dell’euro, uno scenario che alcuni analisti temono possa automaticamente vanificare parte degli sforzi di stimolo della Bce.
“Stiamo vedendo un particolare aumento d’infezioni, ma al momento un secondo lockdown completo sembra improbabile”, ha detto la responsabile delle operazioni di mercato della Bce durante l’intervista. “Questo è esattamente ciò che abbiamo ipotizzato a giugno nello scenario di base”.
“Osservando i dati in arrivo, sono perlopiù in linea con lo scenario di base… e finché lo scenario di base rimane intatto, non c’è ragione per modificare l’impostazione della politica monetaria” ha detto Schnabel, riferendosi anche alle dimensioni del programma di acquisto d’emergenza pandemica.








