I prezzi dell’energia sono aumentati notevolmente negli ultimi mesi, anche perché erano scesi di molto nel passato. I livelli attuali dei prezzi del petrolio li avevamo già conosciuti nel passato e quindi non devono spaventare, se non per la rapidità con cui sono cresciuti.
Ci sarà una maggiore inflazione, ma anche questo è un fenomeno ben noto e che interviene dopo quasi vent’ anni di deflazione. In questa situazione è giusto che il Governo intervenga per proteggere le famiglie a basso reddito che subirebbero una pressione insopportabile sul loro già basso potere di spesa.
Appare invece difficile preservare l’economia da questi fenomeni che in parte sono temporanei. Dare sussidi generalizzati per compensare l’aumento del costo dell’energia finirebbe per generare spesa pubblica improduttiva che costerebbe all’economia a causa dell’aumento del debito e degli interessi che già stanno aumentando.
Peraltro, occorre anche riflettere che un aumento dei prezzi dell’energia fossile è un incentivo potente a ridurne il consumo: proprio quello che si intende fare con il Pnrr.
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