I prezzi dell’energia fossile salgono e si teme il ritorno dell’inflazione, mentre le imprese accusano costi e perdite di competitività. Tutto vero. Ma la salita dei prezzi dell’energia da petrolio e da metano è una buona notizia per chi ha a cuore la lotta al cambiamento climatico.
Infatti, con bassi prezzi dell’energia da fossili diviene difficile se non impossibile dirottare imprese e famiglie verso fonti di energia rinnovabile che sono più costose. Ecco allora che siamo di fronte al dilemma se contenere l’inflazione nel breve termine o se favorire la lotta al cambiamento climatico nel medio e lungo termine.
Se l’energia da fossili costa poco, non ce ne libereremo mai. Certo, ci piacerebbe avere una transizione morbida con una crescita abbondante di energia rinnovabile che venga a sostituire senza traumi il petrolio e il metano, ma questo non è dato e quindi, meglio far giocare ai prezzi il ruolo di spingere verso fonti di energia alternativa, anche se dovremo avere qualche costo in più nel breve termine.








