«Dal 31 marzo 2022 al 31 marzo 2023, c’è stato un incremento medio in ogni regione d’Italia di circa il 65% dei cantieri aperti» nell’ambito del Superbonus. Lo ha detto Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’Enea in audizione alla commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli effetti macroeconomici e di finanza pubblica derivanti dagli incentivi fiscali in materia edilizia. «Allo stato attuale gli investimenti ammessi a detrazione ammontano complessivamente a 72 miliardi, di cui il 79% cioè 58 miliardi, risulta già a concludere».
«La distribuzione di questi interventi a livello regionale non è proporzionale al numero di abitanti: le regioni che hanno più usufruito sono Veneto e Friuli Venezia Giulia, mentre le ultime Liguria e Sicilia», ha rilevato Bertini. Inoltre, «non c’è una relazione troppo diretta con il reddito procapite: la Lombardia che è la prima in valore assoluto di tutte le asseverazioni e con il reddito procapite più alto; ma subito dopo abbiamo Trentino, Valle d’Aosta».
Infine, «in tutte le regioni il numero di condomini oggetto di riqualificazione è minore rispetto alle altre tipologie, ma in termini di investimenti la somma delle unifamiliari più funzionalmente indipendenti si equivalgono con quelli dei condomini», ha aggiunto. I principali interventi che sono stati utilizzati attualmente, ha evidenziato Bertini, «sono l’isolamento dell’involucro, su cui si sono raggiunti 116 mln di metri quadri; la sostituzione degli infissi e la sostituzione degli impianti di climatizzazione con soprattutto pompe di calore e sistemi ibridi, con un risparmio stimato circa di circa 10 mila giga Watt l’anno».
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