Se mi piacerebbe fare il ministro della Sanità? “Nella vita ci sono delle stagioni e ci si trasforma. Io sono passata attraverso il parlamento, sono stata eletta in Veneto, ma considero chiusa quella parentesi”. A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è Ilaria Capua, Direttore del One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, che oggi è stata intervistata da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.
Le hanno mai chiesto di ricoprire quel ruolo? “Non adesso ma ogni tanto qualcosa si è mosso. Da quando sono negli States ci sono stati diversi governi. Ma davvero credo di non esser la persona adatta per quel mestiere. Se posso dare un consiglio ai miei colleghi – ha proseguito Capua – quello della politica è un mondo complicato e, per chi fa il nostro mestiere, può essere davvero ostico”.
Secondo lei Licia Ronzulli, che pare essere tra le più papabili nel totoministri – potrebbe essere la persona adatta? “La conosco molto poco”. E il professor Matteo Bassetti? “E’ una persona competente che conosce i suoi argomenti, che ha una certa linea”. Nel corso della pandemia secondo lei si sono fatti molti sbagli? “Sotto il Covid si è detto di tutto e si sono fatti sbagli che si potevano evitare e che poi abbiamo pagato”. Qual è stato lo sbaglio più grosso? “Tutta l’ondata che c’è stata dopo il primo lockdown ad esempio si sapeva che sarebbe arrivata. Si sperava che il virus andasse via dopo l’estate – ha ragionato la professoressa -, ma come può venire in mente una cosa simile?”.
Crede abbia sbagliato anche il ministro Speranza? “Non lo so, sfido chiunque a fare un lavoro ineccepibile trovandosi di fronte ad un evento di proporzioni planetarie”. Lei ha avuto il Covid? “No. Sono molto attenta e poi ragiono in termini di ‘volumi d’aria’, ho delle antenne per capire se la situazione in cui mi trovo è a rischio”. E si aspetta altre ondate in questo autunno? “Certo, appena ci troveremo a stare più al chiuso e l’immunità cala, visto che le persone non si vaccinano, allora avremo dei casi. La maggior parte con sintomi lievi, alcuni con sintomi gravi e, mi spiace dirlo, anche con qualcuno che morirà”. Quindi va fatta la quarta dose. “Certo, assolutamente sì. Io l’ho fatta e adesso che tornerò in Florida farò la quinta dose e quello per l’influenza, nello stesso giorno”.
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