«È positivo che anche il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, si sia finalmente accorto che il taglio dell’Iva non è andato tutto a beneficio delle famiglie, come, ahimè, avevamo previsto e si è puntualmente verificato. Invero nulla è andato a beneficio delle famiglie». Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in una nota. «Siamo contenti che il ministro annunci di voler intervenire nuovamente sui prodotti dell’infanzia, ma, visto il fallimento precedente, vorremmo sapere anche in che modo».
Secondo l’Unc, gli alimenti per bambini a gennaio sono aumentati dello 0,1% rispetto a dicembre 2022 e a febbraio addirittura del 2,7% sul mese precedente, mentre gli articoli per l’igiene personale e il benessere, prodotti naturali, voce che include pannolini e assorbenti igienici a gennaio ha subito un rialzo mensile dello 0,4%.
«Il problema delle manovre sull’Iva è che se non c’è un riordino complessivo e organico finiscono solo per avvantaggiare i commercianti che non sono obbligati a trasferire il taglio dell’imposta sul prezzo finale e, quindi» conclude Dona «troppo spesso, se lo incassano».
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