Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Il piano di Snam: AI, droni e satelliti driver della rete gas | L’iniziativa

Il gruppo guidato da Stefano Venier ha destinato circa 500 milioni di euro fra il 2022 il 2026 alle missione SnamTec di digitalizzazione di asset e processi, con la loro migrazione su piattaforme gestionali data driven basate su analisi e previsione del rischio, per governare sempre meglio un sistema energetico in trasformazione ed espansione. Gli investimenti in SnamTec, il programma di innovazione tecnologica per la Snam di domani – Tec è l’acronimo di Tomorrow’s Energy Company –  gli investimenti ammontano a circa 1,1 miliardi se si calcolano anche gli anni dopo il 2018, anno di partenza del programma.

Sono quattro, si legge su Affari&Finanza di Repubblica, gli obiettivi che il gruppo persegue con SnamTec, attraverso un ventaglio di oltre 50 progetti: sicurezza delle persone, continuità dei servizi, salvaguardia delle infrastrutture e dell’ambiente, ottimizzazione dei processi. Per raggiungere questi target, fra loro molto legati, Snam ha analizzato in profondità il percorso evolutivo che sta attraversando, il contesto esterno e le opportunità offerte dal progresso tecnologico. Ne è emerso il profilo di un gruppo che, in quanto primo operatore europeo nel trasporto, stoccaggio e rigassificazione di gas naturale, è impegnato in una sfida quantomeno triplice.

In primo luogo, deve continuare a garantire la continuità e la sicurezza del servizio, consolidando la propria capacità di trasporto, stoccaggio e rigassificazione in misura tale da “reggere”, anche nell’interesse dei Paesi confinanti, la centralità strategica acquisita dall’Italia nella nuova geografia degli approvvigionamenti energetici. Parallelamente, Snam è chiamata allo sviluppo e alla gestione degli asset che, oltre al gas naturale, devono o dovranno trasportare anche biometano e idrogeno, “molecole verdi” indispensabili per abilitare la transizione energetica. Il tutto all’insegna dell’efficienza e del ridotto impatto ambientale.

Per raggiungere questi obiettivi, l’azienda ha fatto ampio ricorso agli strumenti che la tecnologia mette a disposizione: sensoristica, IoT, AI, machine learning, strumenti di telediagnostica per monitorare lo stato di salute degli asset, ma anche droni per ispezionare i punti impervi della rete, satelliti per controllare i movimenti lenti del terreno, realtà aumentata per localizzare le condotte senza scavare, visori e virtual reality con cui i tecnici possono formarsi in totale sicurezza, e molto altro ancora.

Sfruttando questa opportunità, il programma SnamTec sta realizzando la digitalizzazione completa di asset e processi, essenziale per poter gestire l’intero sistema energetico del gruppo all’interno di una nuova piattaforma gestionale, chiamata Asset Control Room (Acr), profilabile e operabile su vari device in base alle esigenze operative di ogni persona. L’obiettivo è consentire l’analisi di dati provenienti da diverse fonti aziendali e anche dall’esterno, in modo da governare anche da remoto i processi integrati del sistema e del singolo asset, cicli manutentivi inclusi, per assicurare l’integrità fisica delle infrastrutture energetiche e la continuità dei servizi del gruppo. Il processo, già in corso con il rilascio di una serie di funzionalità, dovrebbe raggiungere il culmine della fase di implementazione nel 2024.

«Snam è il maggiore operatore europeo di trasporto e stoccaggio gas naturale, e ormai anche uno dei principali player nella rigassificazione. Per gestire in sicurezza ed efficacia un’infrastruttura così complessa, l’innovazione è essenziale. AI, droni, satelliti sono solo alcune delle tecnologie impiegate all’interno del programma SnamTec, che concorrono alla creazione dell’Asset Control Room del futuro», sottolinea Massimo Derchi, chief operations officer di Snam.

Tra le tante tecnologie e le soluzioni che Snam sta sviluppando e testando c’è la telediagnostica, un insieme di strumentazioni e software applicativi in grado di monitorare lo stato di salute degli asset. Un esempio concreto riguarda la centrale di compressione del gas di Montesano sulla Marcellana (Salerno), impianto necessario a “spingere” il gas per farlo viaggiare nei gasdotti e risalire il Paese da sud a nord. Mentre il compressore continuava a funzionare a pieno regime, la strumentazione di telediagnostica ha identificato un’anomalia non facilmente rilevabile, consentendone la pronta risoluzione attraverso la manutenzione ordinaria, senza impatti sulla continuità del servizio e con un risparmio potenziale di circa due milioni di euro.

«L’innovazione è una leva potente e trasversale, perché ci permette di accrescere sicurezza, economicità, flessibilità e sostenibilità delle forniture energetiche. Con Snam-Tec la mettiamo a terra garantendo centralità alle persone, che sul campo ne diventano protagoniste, migliorando le tecnologie e adattandole alle necessità operative quotidiane», conclude Claudio Farina, chief strategy and technology officer di Snam.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.