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Il mattone torna un buon affare | Lo scenario

La fotografia del commercial real estate nel primo semestre 2024 descrive un sentiment positivo per gli investimenti in Italia.

Stando al report Italy on Stage di Cbre, il volume degli investimenti dei primi sei mesi è ancora inferiore alla media storica (-30%), ma la ripresa continua a un ritmo sostenuto.

Il periodo tra gennaio e giugno, scrive MF-Milano Finanza, segna un +33% rispetto allo stesso periodo 2023, mentre il solo secondo trimestre segna un +42% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno.

Secondo gli esperti, diversi indicatori suggeriscono un certo potenziale di crescita, numeri che rendono l’Italia un mercato interessante per chi vuole investire nel commercial real estate.

La Penisola è la quarta economia in Europa, ma è solo ottava per volume di investimenti nel settore immobiliare se si considerano gli anni tra il 2019 e il 2023.

Si tratta di un potenziale inespresso che secondo Cbre è rappresentato soprattutto dal settore living, che è sottodimensionato per mancanza di prodotto in Italia, nonostante in realtà i fondamentali siano molto positivi per questa asset class e le richieste di affitto continuino a salire.

A fronte di quasi un 20% investito nella asset class living in Europa, in Italia la percentuale si attesta solo a un 4%.

Il potenziale del living guarda anche a nuove geografie dove la stessa asset class potrebbe crescere portandosi fuori dalla sola Milano.

Da Cbre evidenziano che la maggior parte delle città italiane sta assistendo a una costante crescita della domanda di abitazioni in affitto, guidata soprattutto dalle generazioni più giovani e dagli studenti, in un contesto in cui l’intensificazione dei flussi turistici porta a un impiego sempre più frequente dello stock residenziale a fini ricettivi.

Il comparto dell’hotellerie, dal canto suo, è quello più vivace in tutte le città italiane.

Secondo i dati di Cbre, dei poco più di 3 miliardi di transato complessivo del commercial real estate del primo semestre 2024, circa 1 miliardo è legato solo agli hotel.

Quanto alle asset class core del commercial real estate, quelle più consolidate come gli uffici e la logistica, gli esperti rilevano anche in questo caso una mancanza di prodotto di qualità: un mismatch tra domanda e offerta che proseguirà e che in qualche misura andrà a proteggere i valori immobiliari in questo segmento.

Dopo anni di fermo per la pandemia, per Cbre opportunità di investimento sembrano intravedersi di nuovo anche nel comparto retail.

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