In Italia “la politica fiscale può aiutare l’economia a far fronte agli shock proteggendo al tempo stesso la sostenibilità delle finanze pubbliche”.
Lo scrive l’Fmi nella nota conclusiva sull’economia italiana diffusa al termine delle consultazioni periodiche previste dall’Articolo IV.
Ma anche se nel 2022 “il rapporto debito pubblico/Pil è diminuito e i prestiti in sofferenza sono rimasti bassi” il Fondo invita a “cogliere l’occasione di accantonare la maggior parte delle entrate impreviste” legate anche all’aumento dell’inflazione.
“Un piano credibile di riduzione del debito a medio termine, sostenuto da misure specifiche, attenuerebbe ulteriormente i rischi legati al debito” continua la nota.
Il Fondo sottolinea come “mantenere un saldo primario considerevole, ritagliando al tempo stesso spazio per gli investimenti pubblici, potrebbe portare a una rapida riduzione del rapporto debito/PIL e sostenere la crescita potenziale”.
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