Una maggiore accessibilità ai mercati privati sta aprendo agli investitori opportunità uniche in tutto lo spettro del credito privato, attraverso strumenti d’investimento in grado di soddisfare esigenze differenti.
Il private credit, storicamente considerato una classe di attivi di nicchia, è cresciuto molto negli ultimi anni, in risposta a una aumentata domanda di diversificazione e rendimento.
Un trend confermato dai dati: si stima che il totale delle masse gestite allocate in strumenti di private debt raggiunga i 2,3 trilioni di dollari entro la fine del 2027 (fonte Preqin).
Dopo la crisi finanziaria globale, con il progressivo ritiro delle banche dal segmento dei prestiti alle imprese, il credito privato è diventato un punto fermo nei portafogli istituzionali.
Se la maggior parte dei grandi investitori istituzionali tradizionali ha un’allocazione dedicata al private debt, la base degli investitori si sta allargando velocemente e – per effetto di una migliore accessibilità all’asset class – il capitale proviene sempre più da fonti alternative, inclusi investitori individuali e istituzioni più piccole.
Per natura i private market sono opachi e possono sembrare di difficile accesso, soprattutto a causa dei vincoli di liquidità e della generale mancanza di trasparenza quando si investe in questo segmento.
L’ampia varietà di attivi disponibili nell’ambito del private credit contribuisce ad aumentarne la complessità rendendo necessarie competenze specifiche, capacità di valutazione e di gestione del rischio meticolose.
In un contesto in cui l’aumento dei tassi d’interesse e la volatilità continua sui mercati rappresentano la nuova normalità, il private credit può essere una soluzione per chi ricerca rendimenti diversificati, non correlati e stabili nel tempo.
Ma i rendimenti potenzialmente superiori offerti possono comportare costi che alcune tipologie di investitori non sono in grado di sostenere.
L’illiquidità intrinseca nella classe di attivi può costituire, ad esempio, una barriera di ingresso alle istituzioni di piccole dimensioni.
Entrare nell’universo del private credit non deve però rappresentare una sfida.
Con lo sviluppo dei mercati privati e la contrazione di quelli pubblici, una maggiore accessibilità sta contribuendo a ridefinire gli alternativi, aprendo le porte a opportunità uniche in tutto lo spettro del credito privato attraverso varie tipologie di fondi che forniscono un accesso semplice all’ampio campionario di strumenti offerti dell’asset class.
Ad esempio, un fondo aperto con un approccio multi-credit può fornire un accesso semplificato a un’ampia gamma di opzioni presenti all’interno dell’universo privato, che va dai prestiti alle imprese al credito al consumo fino ai prestiti per attività immobiliari e al credito strutturato con rischi sottostanti e fattori di performance molto diversi tra loro.
Attraverso una gestione attiva un investitore esperto in private credit, forte nell’analisi delle varie complessità della classe d’investimento, può capitalizzare i periodi di flessione del mercato che si riscontrano a livello degli asset illiquidi, fornendo al contempo una protezione aggiuntiva per la gestione dei flussi di cassa.
Una flessibilità che rafforza la resilienza dei portafogli, consentendo di operare in ogni tipo di contesto e offrendo opportunità agli investitori che cercano un reddito stabile, sia in condizioni difficili sia in fase di rialzo dei mercati.
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