L’Antitrust potrà svolgere accertamenti ispettivi in tutti i settori già in fase di indagine conoscitiva.
I poteri rafforzati che il governo ha dato all’Authority guidata da Roberto Rustichelli in estate, per affrontare il caro voli, non si applicano solo al trasporto aereo.
Al contrario, valgono in tutti i contesti in cui la concorrenza risulti compromessa e sia aperta un’indagine.
A stabilirlo è una decisione del Consiglio di Stato, interpellato dall’Antitrust sull’interpretazione di un passaggio della legge 9 ottobre 2023 che ha convertito il decreto Asset.
Nella sentenza del Consiglio di Stato, che MF-Milano Finanza ha potuto consultare, si legge che i nuovi poteri dell’Antitrust “non presentano caratteri peculiari tali da essere ‘ritagliati’ in via esclusiva sulle specificità del settore di trasporto aereo”.
Di conseguenza, il garante della concorrenza può disporre accertamenti ispettivi, imponendo sanzioni, chiedendo informazioni o disponendo misure riparative, in qualsiasi settore sia avviata un’indagine conoscitiva sullo stato della concorrenza.
L’interpretazione estensiva fornita dal Consiglio di Stato si basa sulla riformulazione dell’articolo 1 del decreto che è stato riscritto in fase di conversione parlamentare del testo.
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