“Il concordato biennale preventivo è legge ed è una beffa per chi paga le tasse fino in fondo”. Così Carlo Cottarelli su Repubblica.
“Il freno che inizialmente il governo aveva inserito nel decreto legislativo, ossia la possibilità di accedere al concordato solo per i contribuenti che avevano almeno un otto in ‘pagella’ (più tecnicamente negli ‘Indicatori sintetici di affidabilità fiscale’), in quanto considerati più affidabili, è stato eliminato dal testo finale approvato ieri dal governo seguendo una raccomandazione delle Commissioni Finanze di Camera e Senato. Il concordato biennale preventivo è una specie di condono ex ante. Col condono lo Stato accetta di incassare solo una parte di quello che è stato evaso. Ma perché, sarà venuto in mente a qualcuno, muoversi in ritardo? Perché sottoporre il contribuente che vuole evadere alle incertezze e all’ansia legata alla data del prossimo condono? Meglio per tutti muoversi preventivamente. Ed ecco che appare il concordato biennale preventivo.
Naturalmente – sottolinea l’editorialista – aderirà al concordato solo chi pensa che in questo modo pagherà meno di quanto è dovuto. E lo ha confermato ieri lo stesso Vice Ministro Leo: il concordato non è una misura di semplificazione ma qualcosa per mettere chi non pagava “in condizione di uscire dal mondo di non correttezza dei rapporti tributari”.
Ecco, mettiamoli in condizione, se vogliono, di pagare qualcosa ma certo meno del dovuto. È la stessa identica logica dei condoni: è la resa dello Stato. Ora è un “liberi tutti”. E gli evasori sono tanti. L’ultimo rapporto pubblicato dal governo, ripeto da questo governo, sull’evasione fiscale indica che le imposte evase da autonomi e percettori di reddito di impresa superano i due terzi del dovuto. Fra l’altro, come per tutti i regali fatti agli evasori, anche questo provvedimento a loro favore cambia gli incentivi a pagare quanto dovrebbe essere pagato. Combattere l’evasione si può e si deve fare per poter ridurre le tasse a chi ora le paga anche per gli altri.
Il concordato biennale preventivo – conclude – soprattutto nella sua forma finale, è l’ennesimo premio a chi evade, rappresenta la resa dello Stato, non ha precedenti in altri paesi avanzati ed è profondamente ingiusto”.
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