C’è preoccupazione per il quadro di bilancio italiano del 2024. Il Fondo Monetario Internazionale vorrebbe che Roma rivedesse i suoi piani nel senso di una maggiore stretta. Lo ha detto il capo economista del Fondo, Pierre-Olivier Gourinchas, in un’intervista al Corriere della Sera. Nel quadro del bilancio pubblico italiano, delineato con la presentazione della Nota di aggiornamento al Def (Nadef) il mese scorso, il governo ha innalzato l’obiettivo di deficit per l’anno prossimo al 4,3% del Pil dal precedente 3,7%, e ha fissato l’obiettivo per rientrare sotto il 3% fissato dall’Unione Europea solo nel 2026, senza praticamente alcuna riduzione del debito nello stesso periodo.
Gourinchas ha detto che il deficit strutturale dell’Italia, al netto della spesa per interessi, non sta migliorando abbastanza, e il Fmi è «un po’ preoccupato» per i tagli fiscali previsti che «non sembrano andare necessariamente nella giusta direzione». Sarebbe auspicabile, dice, che il governo di Giorgia Meloni rivedesse i suoi piani fiscali per renderli più rigorosi prima che vengano approvati dal Parlamento, ha detto Gourinchas. Nel corso del prossimo mese il bilancio dell’Italia sarà sottoposto all’esame delle agenzie di rating, con S&P Global, DBRS, Fitch e Moody’s che rivedranno la loro valutazione della terza economia della zona euro.
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