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Gli stranieri sono oltre il 9% in Italia, cresce il peso demografico

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Cresce la presenza straniera nella popolazione

I cittadini stranieri in Italia hanno superato il 9% della popolazione. Al 1° gennaio 2025 i residenti stranieri sono 5,37 milioni, pari al 9,1% del totale nazionale, con un aumento del 2,2% rispetto al 2024. È quanto emerge dal Rapporto Immigrazione 2025 del centro di ricerca Idos, presentato a Gallarate dalla Cgil provinciale e regionale.

Il dato si inserisce nel quadro del cambiamento demografico in atto nel Paese, con un progressivo calo della popolazione e una crescente incidenza della componente straniera. L’analisi sottolinea che il fenomeno migratorio resta strutturale e incide sulla composizione della popolazione residente.

Lombardia prima regione per presenza straniera

In Lombardia i residenti stranieri superano quota 1,22 milioni. Si tratta del 22,7% del totale nazionale e del 12,1% della popolazione regionale. La regione si conferma così la principale area di presenza della popolazione straniera.

La Lombardia risulta anche la principale regione di origine delle partenze verso l’estero. Nel periodo 2014-2024 gli espatri sono stati oltre 22.800, pari al 18,5% del totale nazionale. Questo dato evidenzia una dinamica demografica complessa, in cui alla presenza straniera si affianca la mobilità in uscita.

Occupazione e mercato del lavoro

Il rapporto evidenzia anche il ruolo della popolazione straniera nel mercato del lavoro. In Lombardia i lavoratori stranieri occupati sono 600.300, pari al 13,2% degli occupati regionali, con una crescita del 3,2% rispetto al 2023. Il contributo della componente straniera si inserisce nel contesto della carenza di manodopera e della trasformazione demografica.

Secondo Luca Di Sciullo del centro di ricerca Idos, “le migrazioni sono un fenomeno globale, dato che nel mondo ci sono oltre 300 milioni di persone che vivono fuori dal paese di nascita”. Lo stesso Di Sciullo osserva che in Italia “siamo formalmente in ‘emergenza migratoria’ da decenni, ma un’emergenza che dura 50 anni non si può chiamare emergenza”.

Migrazioni e declino demografico

Il rapporto collega la crescita della popolazione straniera al contesto di declino demografico e di riduzione della forza lavoro. Di Sciullo sottolinea che “con il declino demografico e la carenza di manodopera ‘chiudere le frontiere’ è un atto di autolesionismo per il sistema paese”.

Nel quadro complessivo, i dati del Rapporto Immigrazione 2025 evidenziano come la presenza straniera rappresenti una componente strutturale della popolazione italiana. L’aumento dei residenti stranieri, la mobilità interna ed esterna e la dinamica del lavoro si inseriscono in un contesto di trasformazione demografica che coinvolge l’intero Paese.

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