Ci sono “richieste sempre più insistenti” perché ogni Paese europeo “persegua il proprio interesse nazionale, sia esso in termini di commercio, politica industriale o energia”.
Ma una strada del genere per l’Europa è “un miraggio”.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, a Berlino per la cena della Bundesbank, dove questo mese si tiene la due giorni del consiglio della Banca centrale europea.
“Se ci guardiamo intorno, tutte le potenze medie si interrogano su come unirsi per rafforzare la propria posizione e resistere alle pressioni dei Paesi più grandi.
Eppure l’Europa ha un vantaggio in questo senso: attraverso l’Unione europea, abbiamo già costruito le strutture che ci consentono di agire insieme.
Perché l’Europa dovrebbe rinunciare al suo principale asset lasciandosi frammentare in 27 agende nazionali?”








