“Questo rincaro dell’energia è davvero drammatico, non importa la categoria aziendale ma nel manifatturiero, dall’automotive alla meccanica di precisione e metallurgia, fino alla fonderia, l’incidenza del costo energetico è drammatico. In prospettiva si arriva al fermo delle aziende, che rischiano di perdere competitività”.
Lo ha detto il presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta, partecipando alla conferenza stampa sul caro energia alla Fonderia di Torbole (Bs).
“Dopo il Covid – ha sottolineato – stavamo tornando a volumi importanti ma questo ci sta fermando. Le istituzioni locali e nazionali devono aiutare il comparto. Il Covid è stato gestito negli ultimi tempi in maniera esemplare perché è un’emergenza tragica per tutta la popolazione ma il rincaro energetico rischia di essere lo stesso per le nostre aziende. Dobbiamo trovare situazioni nel giro di qualche settimana”.
Gussalli Beretta ha poi spiegato che Confindustria Brescia, nelle ultime settimane, ha ricevuto diverse richieste di cassa integrazione. “Questo – ha rimarcato – rischia di essere letale per le imprese e la comunità, le famiglie devono poter lavorare e percepire compensi in modo da affrontare le spese”.
Per il numero uno di Confindustria Brescia “bisogna mettere in campo migliori competenze” e “far ripartire una serie di provvedimenti per calmierare il prezzo dell’energia”, tenendo presente che “le industrie della meccanica subiscono un incremento di 4 volte sui costi di produzione, ed è drammatico”.
Quindi ha concluso: “Bisogna cercare di rispondere con interventi urgenti e speriamo che questo grido d’allarme nelle prossime settimane porti a una soluzione con risultati tangibili”.








