Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Francesco Guerrera (La Repubblica): «Le criptovalute rivoluzioneranno il sistema monetario?»

«Dopo anni di derisione, ignoranza e indecisione, l’ascesa inesorabile delle criptovalute sui mercati sta forzando la mano ai grandi della finanza». Così Francesco Guerrera sulla Stampa a proposito delle Bitcoin. «Nei prossimi mesi» scrive «banche d’affari, governi e autorità di settore dovranno trovare risposte serie a un fenomeno che non è più ristretto a speculatori, esperti di tecnologia e anarchici. È un momento importante per la finanza mondiale ma anche per chi crede e investe in bitcoin e nelle altre criptovalute — monete “tecnologiche” che non sono emesse da una zecca statale ma “minate” da un esercito di programmatori indipendenti.»

«Le domande per bitcoin e le sue sorelle sono essenzialmente due: a che cosa servono? E come possono interagire con il sistema monetario? Il primo quesito è il più difficile perché le criptovalute sono state camaleontiche nel corso della loro giovane vita (il bitcoin nacque nel 2009). Per i fautori originali, a partire dal misterioso “padre” del bitcoin, Satoshi Nakamoto, queste divise sono uno strumento di ribellione contro il potere di Stati, politici e banche centrali. Per alcuni proseliti più recenti, le criptovalute sono semplicemente un metodo di pagamento più efficiente, anonimo e sicuro del denaro vecchio stampo. E per gli investitori, il bitcoin è un bene su cui speculare alla grande, come dimostrato dall’estrema volatilità nei prezzi.»

«Le ultime due caratteristiche sono in diretto conflitto: le criptovalute non possono aspirare a fare concorrenza ai soldi tradizionali se si muovono come uno yo-yo. Nonostante la cieca (e aggressiva) fede dei loro tanti discepoli, le criptovalute hanno fallito, o sono quantomeno molto in ritardo, nel raggiungere i loro obiettivi originari. Ma il potere di un’invenzione unica nella storia umana si potrebbe manifestare in altri due aspetti ancora più rivoluzionari: come alternativa alle banche e come un’estensione dell’internet. La tecnologia dei bitcoin è particolarmente adatta a rimpiazzare le banche come custodi del sistema dei pagamenti.»

«Al momento, è praticamente impossibile per un governo, un’azienda o un consumatore non utilizzare una banca per spostare soldi. Ma la blockchain potrebbe facilitare quelle operazioni, tagliando fuori le banche. Ma la sfida è chiara: le criptomonete devono lasciarsi alle spalle la folle adolescenza e decidere cosa fare da grandi prima che altri decidano per loro.»

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.