La tecnologia “cloud” sta crescendo sempre più velocemente in tutto il mondo. Anche in Italia che «ben posizionata in Europa». Lo afferma l’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, che aggiunge «il Psn è concepito con una struttura di partenariato pubblico-privato che ha come obiettivo di portare sul cloud le Pubbliche amministrazioni, contribuendo a dare quella sferzata di modernità, efficienza e prossimità al cittadino che è uno degli obiettivi qualificanti del Pnrr».
Il cloud per Tim «sarà uno degli elementi portanti del suo sviluppo nei prossimi cinque-dieci anni. L’alleanza con Google e lo scambio fruttuoso con gli altri grandi provider sta facendo di Tim un centro di competenze unico nel Paese e tra i primi in Europa, oltre a rappresentare un valore economico in costante espansione, visti gli ottimi multipli del settore», ha spiegato l’ad in un’intervista al Messaggero.
Per Gubitosi «Tim è l’azienda che da 98 anni fornisce connettività al Paese. Ma negli ultimi tre anni ha avviato importanti investimenti nelle nuove tecnologie, che oggi sono il vero motore di crescita: in quest’area ci aspettiamo un fatturato più che raddoppiato entro il 2023. Stiamo trasformando una società di telecomunicazioni» ha aggiunto «in una società Tmt, Technology media and telecom. In tutto il mondo si parla da 20 anni di una convergenza in divenire. Da noi sta avvenendo adesso».
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