Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, in audizione presso le Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, ha fatto il punto sul decreto di maggio. “Consideriamo necessarie – ha detto il ministro – le misure di liquidità ma sappiamo bene che da sole non sono sufficienti, nel decreto che stiamo completando ci saranno misure anche molto importanti a sostegno dell’impresa anche sotto forma di contributi a fondo perduto, capitalizzazione, innovazione”.
Gualtieri ha poi continuato. “Queste misure vogliono preparare la ripresa e il rilancio dell’economia italiana, per questo attribuiamo una fortissima importanza alla corretta attuazione delle misure varate ma anche al loro ulteriore miglioramento, siamo certi che il contributo del Parlamento sarà importante. Esprimo la disponibilità del governo al dialogo fruttuoso nella fase di conversione. L’obiettivo è già da metà di questa settimana – ha aggiunto il ministro – di poter varare questo decreto e realizzare queste ulteriori misure che sono così importanti e così urgenti”. Sull’allungamento dei tempi ha spiegato: “una delle ragioni che ci hanno portato a prenderci qualche giorno di più è stata l’attesa dell’adattamento del ‘temporary framework’ sugli aiuti di stato, che è in arrivo probabilmente già dal 5 maggio. E’ saggio per non ritrovarci nella situazione di prendere misure che poi non rientrano nel nuovo temporary framework o di non usare a fondo gli spazi”.
Il governo, oltre a una cassa integrazione – ha detto Gualtieri – ha anche introdotto nel nuovo decreto “a tutti i dipendenti, a tutte le tipologie di imprese, anche molto piccole un’indennità per una platea molto ampia di lavoratori autonomi, siamo sopra i quattro milioni di persone se si sommano gli oltre 3,5 milioni che l’hanno dall’Inps, gli ‘ordinisti’ che la ricevono dalle casse e le pratiche che avevano un errore originario di imprecisione o di Iban, oltre all’ultima componente del reddito di ultima istanza”,
Garanzia Italia ha già rilasciato un primo prestito da 10 milioni di euro e il Ministro ha aggiunto. “Ci risultano in corso 170 potenziali operazioni per 12,5 miliardi attualmente allo studio e in fase di istruttoria”. Capitolo Pmi ed intervento del Fondo centrale di garanzia, ha spiegato. “Mcc ci segnala 65.800 domande fra il 17 marzo e il 30 aprile, di cui 31.411 accolte, queste ultime hanno generato un importo di oltre 4,6 miliardi di finanziamento di cui 970 milioni per operazioni fino a 25.000 euro”
Poi sulla moratoria dei prestiti. “Al 24 aprile risultavano a 1,6 milioni per 177 miliardi di euro complessivi”, ha detto Gualtieri. “Poco meno della metà delle domande venivano da imprese a fronte di prestiti per 120 miliardi, 880.000 domande risultavano da famiglie per prestiti complessivi di circa 54 miliardi, 50.000 domande hanno riguardato la sospensione delle rate sul mutuo prima casa (accesso al fondo Gasparrini) per un importo medio di circa 90.000 euro”. Gualtieri ha poi definito “altissimo” il tasso di accoglimento delle domande, al 99% circa.
L’audizione è continuata parlando delle misure decise dal governo per fornire liquidità alle imprese, fra i 400 miliardi di garanzie all’export e i circa 240 miliardi di moratorie. “Sono fra le più ampie in Europa – ha detto il responsabile del Mef – con una dimensione superiore agli interventi di altri paesi” e pari a “oltre il 40% del Pil nazionale”.
Allo studio, ha concluso Gualtieri “l’idea è di varare un ristoro integrale del costo sopportato per tre mesi per l’affitto di tutte le imprese, di qualsiasi natura e dimensioni, che abbiano subito un calo del fatturato. in più ci sarà l’intervento di eliminazione degli oneri fissi per le bollette. Interventi che si cumuleranno ai sostegni diretti alle imprese. Sarà impossibile assorbire l’intera perdita di fatturato, non avviene in nessuna parte de mondo”.








