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Giuseppe Conte (leader M5S): «Lancio un appello a tutti i leader di partito, lavoriamo subito per approvare una legge sul conflitto di interessi e per regolamentare le lobby»

“Onestà è stata sempre la premessa etica alla base di ogni nostra azione politica. In soli due anni e mezzo di governo abbiamo costruito degli anticorpi legislativi contro il virus della corruzione che l’Italia non aveva mai avuto. Ora la maggioranza Meloni sta abbassando le difese delle nostre istituzioni colpendo la legge Spazzacorrotti. Di fronte allo scandalo del Qatar lancio un appello a tutti i leader di partito: lavoriamo subito per approvare una legge sul conflitto di interessi e per regolamentare le lobby. Non possiamo permettere che i nostri parlamentari possano prendere soldi da Stati stranieri”. 

Così a Repubblica il leader 5S Giuseppe CONTE il quale di fronte all’evidenza che ad essere lambita dalle ultime vicende sia l’ala della sinistra per certi versi più aperta al dialogo con il Movimento, quella di Articolo 1 e della sinistra Pd, sottolinea che “Non solo il popolo della sinistra ma tutti i cittadini italiani devono poter nutrire fiducia nei loro rappresentanti. Integrità morale ed etica pubblica non sono appannaggio di una sola cultura politica, non vengono ereditate in funzione di una tessera di partito. Sicuramente i partiti coinvolti da questo scandalo devono fare chiarezza al più presto. Non basta sospendere in fretta e furia un singolo europarlamentare. L’affarismo va affrontato alla radice. Di qui il mio appello”. 

“L’Italia oggi riscopre la questione morale che pero non può ridursi a una discussione da tirare fuori all’occorrenza. Già un anno prima dell’intervista con Eugenio Scalfari lo stesso Berlinguer Meloni abbassa le difese sui corrotti e va contro l’Europa Il codice sugli appalti apre a infiltrazioni ricordava a l’Unità che la questione morale era diventata “questione politica” perché decisiva per “la ripresa di fiducia nelle Istituzioni”. Il Qatargate ci impone di non nascondere la testa sotto la sabbia”.

“Integrità morale ed etica pubblica non sono appannaggio di una sola cultura politica, non vengono ereditate in funzione di una tessera di partito. Sicuramente i partiti coinvolti da questo scandalo devono fare chiarezza al più presto. Non basta sospendere in fretta e furia un singolo europarlamentare. L’affarismo va affrontato alla radice. Di qui il mio appello”.

“Il nuovo codice degli appalti apre il varco alle infiltrazioni di comitati d’affari e malavitosi perché tra le varie criticità consente l’affidamento diretto di appalti fmo a 500mi1a euro da parte di stazioni appaltanti non particolarmente `qualificate’. Si completa il disegno del governo, che agevola l’accesso ai benefici penitenziari per gravi reati contro la pubblica amministrazione e depotenzia lo strumento delle intercettazioni”.

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