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Giovanni Sabatini, dg Abi: “Sul credito alle imprese è arrivata la gelata” | L’analisi

“Dopo una vampata di primavera, è arrivata la gelata.

La produzione aveva ripreso più delle aspettative, poi lo scenario è cambiato e la rapidità dell’aumento dei tassi di interesse oggi si sta scaricando sui mercati finanziari e creditizi”.

Così al Sole 24 Ore il dg dell’Abi Giovanni Sabatini descrive la reazione del credito alle imprese all’attuale contesto di mercato.

“Quello che vediamo è un cambio di prospettiva, ma non osserviamo particolare tensione sul rischio del credito alle imprese – aggiunge – Siamo ancora nella parte bassa della curva.

Il tasso di default fotografa il flusso di nuovi crediti deteriorati e, dopo essere sceso fino all’1,5% nel 2021, nell’ultima parte del 2022 è tornato a salire.

Qui il trend si sta riflettendo più lentamente che in altri Paesi, grazie a una maggiore tenuta dell’economia italiana.

Per diversi fattori, però, ci aspettiamo un incremento nel 2023 e forse anche nella prima fase del 2024.

Innanzitutto la nuova politica monetaria restrittiva.

In questo contesto le imprese che stanno bene decidono di ritardare gli investimenti e chi aveva già delle fragilità, invece, entra in difficoltà”.

Alla domanda se lo stop a moratorie e aiuti Covid ha contribuito ad aumentare i rischi, Sabatini risponde: “Durante gli anni della pandemia sono state usate tre leve straordinarie che, tutte e tre, oggi sono venute meno: una politica monetaria fortemente espansiva, una politica di bilancio europea e una regolamentazione bancaria flessibile.

Oggi, invece, la regolamentazione è tornata ad essere estremamente rigida”.

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