“Oggettivamente c’è un ritardo che deriva dal rispetto dalla scadenza dei termini del Pnrr che vuole che i lavori siano avviati entro il 31 dicembre 2023”.
Lo ha detto il commissario governativo della Zes Calabria, Giosy Romano, a margine della firma di un protocollo di intesa con Unindustria e sindacati a Lamezia Terme, con riferimento al rischio di perdere fondi del Pnnr destinati all’area portuale di Gioia Tauro.
“In Calabria – ha ricordato Romano – sono state finanziate opere per 111 milioni: fondamentali sono quelle opere per l’infrastrutturazione e urbanizzazione delle aree a ridosso del porto di Gioia Tauro, aree per le quali c’è stata un contenzioso annoso tra Autorità di sistema e Corap, anche lì si sta cercando di prendere coscienza dello stato dell’arte e di trovare una soluzione che permette di avere un’opera strategica per questa regione, perché è il Porto di Gioia Tauro che è strategico per questa regione, e dev’essere creata ogni condizione possibile per incrementare quell’area e far sì che quell’area sia attrattiva per la realizzazione di nuovi investimenti.
Guai a perdere l’occasione di queste opere di infrastrutturazione, perché sono la base per attrarre nuovi investimenti. E qui in maniera assolutamente sinergica – ha concluso Romano – bisogna procedere tra commissario di governo, Autorità di sistema, Regione, Comuni coinvolti, per determinare il risultato che è la realizzazione dell’opera, qualunque sia il ruolo attribuito a ciascuno di noi”.
Per saperne di più:

L’Italia delle case vuote nei posti sbagliati | Lo studio

Il fiscal gap che soffoca le nuove generazioni a danno di quelle attuali | L’analisi di Laurence Kot...

Quando le disuguaglianze aumentano e le opportunità di mobilità si riducono, fiducia e coesione risc...

Disagio socio-economico: nove indicatori per mappare le fragilità sociali nei quartieri di 25 | Il r...

La regia occulta dietro le rivolte di Milano e Torino | L’analisi di Maurizio Molinari






