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Francesco Giavazzi, Università Bocconi: “I ritardi sul PNRR erano prevedibili ma ora bisogna cominciare a spendere”

Il prof. Francesco Giavazzi dell’Università Bocconi, consigliere economico dell’ex presidente del Consiglio Mario Draghi, ha spiegato che «il Pnrr ha due fasi, c’era una prima fase concordata con l’Unione Europea in cui bisognava fare delle riforme per far sì che quando si sarebbe iniziato a spendere i soldi del Pnrr si potevano effettivamente spendere – il Codice degli appalti era una precondizione – l’idea era di finirle! (le riforme ndr) entro il ’22 e dal 1° gennaio ’23 si poteva iniziare a spendere e così sta cominciando ad accadere».

«Certo che erano prevedibili» ha risposto Giavazzi a chi gli chiede se i ritardi fossero prevedibili. «Un anno si è impiegato a fare gli accordi con l’Unione Europea su cosa si sarebbe potuto fare, poi sono iniziate le riforme. Chiusa questa fase bisogna iniziare a spendere. Adesso è il punto cruciale, da adesso non c’è più giustificazione per i ritardi, bisogna cominciare a spendere», ha detto ad Agorà, su Rai Tre.

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