“I fatti sono molto caldi: già stamattina i mercati hanno aperto con un +20% sulle quotazioni del gas e dell’energia elettrica.”
Così Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, commenta le tensioni registrate sui mercati energetici dovute alla guerra in Iran, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia”, organizzata in Senato da Oliver Wyman e Wec Italia.
“Provenivamo da una fase di commodity non particolarmente alte, complice anche una stagione invernale non rigida. Ma l’annuncio di poche ore fa del Qatar sullo stop della produzione di gnl che transita da Hormuz per servire l’Europa è un tema su cui bisogna stare attenti” – ha affermato. “Il sistema è allenato dal 2022, ma la quotidianità ci ricorda che resta fragile.”
A livello Paese, ha ricordato, “abbiamo aumentato la capacità di import di gnl, che si colloca in un crocevia mondiale di forte competizione.” Quanto a Iren, “abbiamo un portafoglio di approvvigionamento molto sicuro: tutto il nostro gas è già passato alla frontiera, è già gas italiano.”
Sugli investimenti, Bufo non prevede impatti immediati, ma ribadisce che “flessibilità e security of supply restano le parole d’ordine.”








