“Il banking di oggi è un settore in cui economie di scala, economie di scopo ed effetti di rete giocano un ruolo centrale.
La tecnologia rafforza queste dinamiche.
L’intelligenza artificiale e l’uso dei big data possono amplificare ulteriormente i vantaggi dei soggetti più grandi e più integrati, quali Amazon, Meta e Google o le maggiori e più diversificate imprese fintech, come PayPal.”
Lo ha detto Gian Luca Trequattrini, segretario del Direttorio della Banca d’Italia, al convegno dell’Associazione Antitrust Italiana su “Concentrazioni bancarie e concorrenza nel mercato europeo”.
“Allo stesso tempo, non si devono perdere di vista le ragioni della stabilità finanziaria” – ha spiegato Trequattrini – “In alcuni casi, l’argomento della failing firm ha giustificato operazioni che rappresentavano la soluzione meno dannosa rispetto a un’uscita disordinata dal mercato.
L’antitrust nel settore bancario si muove quindi su un terreno delicato, e questa non è una novità.
La tutela della concorrenza non può condurre a trascurare la stabilità: non si tratta di scegliere tra mercato e stabilità, ma di costruire un equilibrio sostenibile tra entrambe, in un contesto tecnologico e competitivo in rapida evoluzione.”








